Conto Termico 3.0: nuove opportunità per fotovoltaico, sistemi di accumulo e ricarica elettrica
- 8 set 2025
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Il Conto Termico 3.0 introduce importanti novità per favorire la transizione energetica e rendere più accessibili gli interventi di efficientamento negli edifici. Il provvedimento amplia la platea dei beneficiari e prevede incentivi più flessibili, con l’obiettivo di stimolare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e la diffusione della mobilità elettrica.

Chi può beneficiare degli incentivi
Oltre alle pubbliche amministrazioni, ora anche gli enti del Terzo Settore potranno accedere agli incentivi, al pari delle comunità energetiche e degli schemi di autoconsumo collettivo. Una novità rilevante riguarda inoltre l’inclusione degli edifici non residenziali privati, che si aggiungono così alle tipologie già ammesse.
Interventi finanziabili con il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 non si limita più alla sostituzione degli impianti termici con soluzioni ad alta efficienza, ma apre a interventi combinati che includono:
installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete,
abbinamento di sistemi di accumulo per la gestione intelligente dell’energia,
colonnine di ricarica per veicoli elettrici, se integrate a pompe di calore elettriche per il riscaldamento.
Questa impostazione favorisce un approccio integrato, in grado di coniugare produzione, stoccaggio e utilizzo sostenibile dell’energia.
Requisiti tecnici
Gli impianti dovranno rispettare precisi parametri di efficienza:
potenza fotovoltaica compresa tra 2 kWp e 1 MWp, in base al punto di prelievo;
componenti (moduli e inverter) di nuova produzione, con marcatura CE;
rendimento minimo garantito dei moduli al 90% dopo 10 anni e inverter con efficienza non inferiore al 97%.
Copertura e massimali
Il meccanismo prevede un budget complessivo di 900 milioni di euro l’anno, ripartito tra enti pubblici e soggetti privati.
Gli incentivi coprono in media il 65% delle spese ammissibili, con possibilità di raggiungere il 100% per interventi su edifici pubblici situati in comuni fino a 15.000 abitanti, nonché scuole e strutture sanitarie.
Per gli impianti fotovoltaici, i massimali variano da 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW a 1.050 €/kW per impianti fino a 1 MW. Per i sistemi di accumulo, il limite massimo è di 1.000 €/kWh, con un incentivo calcolato al 20%.
Una spinta alla transizione energetica
Il Conto Termico 3.0 si inserisce come leva strategica per ridurre i costi energetici e accelerare gli obiettivi di decarbonizzazione. Grazie a un accesso semplificato e a una copertura più ampia, diventa uno strumento centrale non solo per gli enti locali, ma anche per imprese e organizzazioni che intendono investire in tecnologie pulite e innovative.



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