Bando ISI INAIL 2025: atteso entro fine anno un nuovo pacchetto da ~600 milioni per la sicurezza sul lavoro
- Riccardo Italiano
- 15 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Entro la fine del 2025 è attesa la pubblicazione del Bando ISI 2025, una misura che metterà a disposizione circa 600 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’impostazione, secondo le anticipazioni circolate, punta su innovazione tecnologica, prevenzione e gestione dei rischi emergenti, inclusi quelli legati ai cambiamenti climatici.

È bene chiarirlo: fino all’uscita dell’Avviso ufficiale, numeri e dettagli vanno letti come un orientamento. Tuttavia, la direzione è netta e apre opportunità concrete per le aziende che intendono pianificare interventi migliorativi.
Quali investimenti potrebbero essere finanziati dal Bando ISI INAIL 2025
Il Bando ISI è pensato per supportare una vasta gamma di interventi finalizzati ad aumentare i livelli di prevenzione e protezione. Tra le principali linee di investimento attese:
DPI intelligenti: dispositivi di protezione individuale dotati di sensori, sistemi di rilevazione e funzioni digitali in grado di interagire con l’ambiente e segnalare situazioni di rischio.
Misure contro lo stress termico e i rischi climatici: in particolare per i settori più esposti (agricoltura ed edilizia), con interventi che possono includere macchinari con cabina climatizzata e soluzioni per proteggere i lavoratori da ondate di calore, eventi atmosferici improvvisi e condizioni estreme.
Interventi sugli immobili aziendali per il miglioramento delle prestazioni ambientali e funzionali, con possibili azioni anche sull’involucro edilizio.
Riduzione dell’utilizzo di fonti fossili e dei consumi energetici, anche tramite soluzioni di autoproduzione.
Bonifica amianto, che continua a rappresentare uno degli assi storici e più rilevanti della misura.
Contributo: percentuali e massimali attesi
Il meccanismo di incentivo previsto dal Bando ISI INAIL 2025 è generalmente strutturato come contributo a fondo perduto, con condizioni che, secondo le anticipazioni, dovrebbero mantenere un impianto simile alle edizioni precedenti:
Contributo massimo per progetto fino a 130.000 euro
Copertura delle spese fino al 65%
Aliquota maggiorata fino all’80% per alcune categorie e tipologie di intervento, in particolare:
progetti legati all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
giovani agricoltori e iniziative nel settore agricolo con specifiche premialità
Premialità e priorità: certificazioni e filiere “virtuose”
Un aspetto centrale del Bando ISI è la logica premiale: l’impianto tende a favorire le imprese che dimostrano un approccio strutturato alla gestione dei rischi e delle performance.
Tra i fattori che potrebbero incidere positivamente:
certificazioni ambientali come UNI EN ISO 14001 ed EMAS
certificazioni legate alla sicurezza stradale come UNI ISO 39001
priorità per imprese agricole iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, con un orientamento – anticipato – verso una quota di risorse dedicata specificamente a queste imprese a partire dal 2026
Inoltre, viene richiamata una maggiore attenzione al coinvolgimento delle parti sociali, con valorizzazione delle proposte progettuali condivise anche con rappresentanze e figure dedicate alla sicurezza.



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