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ISMEA Investe 2026: guida operativa al bando.

ISMEA Investe è una misura pensata per sostenere investimenti strutturati nel settore agricolo e agroalimentare. Non è un bando “da piccoli interventi”: la dimensione minima e massima dell’investimento lo rende adatto a imprese che stanno valutando un salto di scala su impianti, trasformazione, logistica, innovazione o crescita organizzativa.

Questa guida riassume come funziona, chi può accedere, quali sono le due strade disponibili e quali sono gli errori che bloccano la domanda.


Ismea Investe

1) A cosa serve e quali progetti riguarda

ISMEA Investe sostiene progetti di investimento finalizzati a:

  • crescita e consolidamento dell’impresa

  • potenziamento della capacità produttiva o di trasformazione

  • miglioramento tecnologico e organizzativo

  • sviluppo di infrastrutture funzionali alla filiera agroalimentare

La misura è pensata per investimenti di importo rilevante, quindi è particolarmente coerente con progetti che richiedono pianificazione, tempi di realizzazione e una struttura economica definita.


2) Quanto si può chiedere

Il progetto deve avere una dimensione compresa tra:

  • 2 milioni di euro (minimo)

  • 20 milioni di euro (massimo)

Questo vincolo è decisivo: prima di ragionare su qualsiasi impostazione, conviene verificare che l’investimento sia effettivamente in questo intervallo e che le spese previste siano coerenti con la finalità del progetto.


3) Le due modalità: FAG e FCM

Il bando prevede due strade alternative.

A) FAG — Finanziamento a condizioni agevolate ISMEA investe

È un finanziamento con condizioni agevolate rispetto al mercato, dedicato a sostenere il progetto con una struttura di rimborso di medio-lungo periodo.

Caratteristiche generali:

  • tasso agevolato

  • durata pluriennale

  • erogazione collegata all’avanzamento del progetto

È la strada tipicamente scelta da imprese che cercano uno strumento “classico” di finanza per investimenti.


B) FCM — Intervento a condizioni di mercato

È un intervento di ISMEA a condizioni di mercato, che può assumere forme diverse (ad esempio ingresso temporaneo nel capitale o strumenti finanziari assimilabili), con una permanenza limitata nel tempo.

Caratteristiche generali:

  • importo significativo (sempre nel perimetro 2–20 milioni)

  • presenza di apporti privati (ISMEA non sostituisce i privati)

  • durata dell’intervento definita con meccanismi di uscita

Nota pratica: in alcuni casi, l’accesso a determinate forme di intervento può richiedere requisiti specifici legati alla struttura societaria.


4) Chi può partecipare

In sintesi, la misura è rivolta a imprese del comparto agricolo e agroalimentare organizzate in forma societaria.

In particolare, risultano coerenti con la misura:

  • imprese attive nella produzione agricola e/o nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti

  • cooperative e forme aggregate

  • realtà che gestiscono attività funzionali alla filiera (anche logistica e distribuzione), in presenza di specifici requisiti legati alla compagine e alla natura dell’attività

Come in tutte le misure pubbliche, è richiesto che l’impresa sia regolarmente costituita, operativa e in possesso dei requisiti generali previsti (regolarità e assenza di cause ostative).


5) Quando e come si presenta la domanda

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il portale dedicato.

Finestra temporale:

  • apertura: 8 gennaio 2026

  • chiusura: 15 maggio 2026

Aspetto decisivo: è una procedura a sportello, quindi l’ordine temporale di invio/convalida della domanda ha un peso determinante nel processo di lavorazione.


6) La regola più importante: domanda completa, senza errori

ISMEA Investe è una misura in cui gli errori formali e documentali costano caro.

I punti da tenere fermi:

  • la domanda va presentata con tutti gli allegati richiesti, nel formato corretto

  • i documenti devono essere coerenti tra loro (investimenti, tempi, costi, coperture e previsioni)

  • una documentazione incompleta o errata può rendere la domanda non ricevibile o non valutabile

Inoltre, è fondamentale non generare confusione amministrativa con invii ripetuti o impostazioni non allineate: l’operatività dello sportello premia chi si muove con ordine e precisione.


7) Lo “studio di fattibilità”: il cuore della domanda

Il documento centrale della domanda è lo studio di fattibilità, perché è ciò che permette a ISMEA di capire se:

  • l’investimento è chiaro e realizzabile

  • i tempi sono plausibili

  • l’iniziativa ha senso rispetto al mercato di riferimento

  • le previsioni economiche e finanziarie sono coerenti

Non serve scrivere un romanzo: serve un documento leggibile, completo e con numeri che tornano.


Conclusione

ISMEA Investe 2026 è un’opportunità interessante per imprese agricole e agroalimentari che stanno pianificando investimenti importanti. Ma è una misura che premia disciplina operativa: taglia corretta del progetto, scelta della linea (FAG o FCM), documenti ordinati, coerenza tra piano e numeri, rispetto dei tempi dello sportello.

Se il progetto è reale e ben impostato, lo strumento può diventare una leva concreta per accelerare investimenti che altrimenti richiederebbero tempi più lunghi o condizioni meno favorevoli.

 
 
 

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